Fashionshow

  • Arte

    «La moda non è arte ma per fare vestiti bisogna essere artisti». È una considerazione intelligente che ci conduce a una riflessione importante proprio su questo rapporto mai sopito, antico e dinamico tra l’arte e la moda.

    È il senso estetico ciò che accomuna arte e moda. Sarà poi il modus operandi di ognuna a caratterizzarle. Spesso le due discipline si incontreranno su un terreno comune, dando vita a dei capolavori senza tempo. 

    Quella delle donne nell’arte è una storia che tocchiamo con mano ogni giorno e che punta i riflettori sulla volontà di cambiamento e su quel “genio” che esprime emozioni e sentimenti. E la società qualifica un certo tipo di doti. Dunque se la società evolve, diventa inclusiva e aperta, esisterà un diverso approccio alla cultura e all’arte e quindi alla crescita morale di ogni cittadino. Arte e società si compenetrano quindi, fornendo possibilità e genio, condivisione e senso estetico. La storia dell’arte non mancherà mai di ricordarcelo. 

  • Monocromatica

  • GLAMOUR UNGHERIA

    Az olasz Eli.B márka már hosszú évek óta visszatérő vendége az évente kétszer megrendezésre kerülő Budapest Fashion Weeknek. Elisabetta, a márka tervezője mindig örömmel érkezik a rendezvényre, elmondása szerint ugyanis ez nemcsak egy divatesemény, hanem lehetőség a művészeti kibontakozásra.

    Il marchio italiano Eli.B è da molti anni ospite fisso della Budapest Fashion Week, che si tiene due volte l'anno. Elisabetta, la stilista del marchio, è sempre felice di venire all'evento, perché secondo lei non è solo un evento di moda, ma un'opportunità di sviluppo artistico.

  • #25novembre

    Az Eli.B legutóbb a 23. Budapest Fashion Weekre is egy különleges kollekcióval érkezett, amely eltért a korábbi alkotásaitól. Az őszi bemutató egy olyan performansz volt, amelyet a tervező az erőszak ellen álmodott meg, a magyar közönség számára pedig pont november 25-én, A nők elleni erőszak megszüntetésének világnapján volt látható. A kézzel festett, vérfoltokkal és célkereszttel borított ruhák bemutatója hatalmas sikert aratott és szintén fontos üzenetet közvetített

     Eli.B  alla 23a Budapest Fashion Week presenta una collezione speciale che differiva dalle sue creazioni precedenti. La sfilata autunnale è stata una performance che la designer ha immaginato contro la violenza, ed è stata mostrata al pubblico ungherese il 25 novembre, giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L'esposizione di abiti dipinti a mano ricoperti di sangue e mirini a simboleggiare un bersaglio ha trasmesso anche un messaggio importante.

  • Budapest fashion week

  • GLAMOUR.HU

    https://www.glamour.hu/divathirek/az-olasz-elib-kollekcioja-fontos-uzenetet-kozvetitett-a-budapest-fashion-weeken/7eb4pkr?fbclid=IwAR2SXXWkEPihFcDH...
  • Shangri -La, Paris

    https://issuu.com/tiffanysfashionweekparis/docs/tiffany_s_fashion_week/26
  • Paris fashion week

    https://emalmag.com/paris-fashion-week-france/
  • Budapest fashion week

     The "Budapest Fashion Week" 2016 was held for the first time within the Italian Cultural Institute in Budapest. The new Italian Ambassador to Budapest, Massimo Rustico, also took part in the opening. On the evening of the inauguration we interviewed the Turin stylist ELI.B on the sidelines of her show. Among the numerous brands that presented their collections there is also another Italian brand, Zerobarracento. The supermodel from London, the charming Maurisa Selene Coleman, paraded for the occasion in the hall that was the Hungarian Parliament until 1902.
  • La mort des amants.

      Tiffany fashion week Ritz, Paris 2019 When fashion turns to art, to borrow inspiration, technique and notions of the avant-garde, good and bad ta...
  • MANILA UP MAGAZINE - LA, USA

    By Angelina Kali  fashion blogger
  • Why art should be static?

    Art-dress 

    model Angelina Kali

    The human body is the ultimate transportable canvas.

    What the artist was able to achieve is, therefore, the continuity of expression throughout an accessible language ‘that is about itself and reads itself. It is not about subjects or stories, or even really about place. This is a language that is consistent, coherent and autonomous, allowing his sculpture to perform by itself. It is not time-limited, it does not shout, or even narrate. Its presence is animated but softy modulated, speaking a language that no one shares, but which we sense